Petrolio: scorte elevate e fattori tecnici, siamo vicini a un’inversione del trend?

Scritto il alle 14:43 da cmcmarkets

Il petrolio Wti si è mosso in maniera unidirezionale nelle ultime settimane, salendo dai minimi del 24 giugno a 92,49 dollari al barile ai 109,28 dollari di venerdì scorso. Ieri ho notato con interesse il contrasto tra l’andamento dei metalli preziosi, in deciso rialzo in risposta alla debolezza del dollaro, e il petrolio. Un primo segnale di divergenza tecnica secondo Ric Spooner di CMC Markets.

Dalla fine del 2010 il petrolio Wti ha quotato a sconto sul Brent. Una condizione storicamente inusuale. Per la maggior parte dei venti anni precedenti il prezzo del Wti è stato generalmente alla pari o leggermente superiore rispetto a quello del Brent. La motivazione di questa anomalia storica è da ricercarsi in fattori tecnici e di trasporto che hanno limitato la capacità di spostare il petrolio dall’Oklahoma, il punto di raccolta, verso le raffinerie sparse negli Stati Uniti.

Nei mesi più recenti la direzione della principale pipeline è stata invertita, e ciò ha permesso a una maggiore quantità di petrolio di fluire dall’Oklahoma. Ciò, insieme con i progetti per la costruzione di nuove tubature e lo sviluppo della capacità di trasporto via ferrovia, è stato sufficiente a permettere al Wti di riportarsi vicino alla pari con il Brent.

Il prezzo del Wti è stato inoltre sostenuta da una riduzione delle scorte dovuta all’incremento della produzione di benzina in vista della “driving season” estiva. Un processo destinato a continuare. Anche considerando quest’ultimo fattore, è da tenere presente che le scorte calano ma da livelli storicamente alti e che il consumo di benzina sottostante non è stato finora così forte, quest’anno. Settimana scorsa si è registrato un calo del 6,1%.

Ecco che, con la parità tra Wti e Brent ormai raggiunta e una quantità di forniture in grado di soddisfare i livelli correnti della domanda, una divergenza tecnica dopo il forte rally potrebbe verificarsi e interessare chi voglia puntare sul ribasso.

Il grafico daily accompagnato dall’oscillatore Rsi mette in evidenza l’esistenza di questa potenziale divergenza. Mentre il prezzo ha continuato a stabilire nuovi massimi crescenti, l’Rsi ha costruito invece dei massimi decrescenti. Il Momentum inizia a indebolirsi e questo, di solito precede un inversione nel trend dei prezzi.

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andrea4891
Scritto il 23 luglio 2013 at 16:23

ci starebbe una discesa dagli attuali massimi stagionali

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