Dopo Fed e Bce oggi nuove importanti informazioni attese dal mercato del lavoro Usa

Scritto il alle 13:04 da cmcmarkets

Prima la Fed, poi la Bce e la Bank of England. Nella settimana delle Banche centrali Draghi ha avuto l’opportunità di decidere e rendere pubblica la posizione della Bce sulla base di quanto già noto relativamente alle decisioni prese da Ben Bernanke. Indubbiamente  un bel vantaggio.  In America il presidente della Fed ha cambiato la terminologia, utilizzando la dicitura  ripresa “moderata” in luogo di  ripresa “modesta”. Il suffisso iniziale è lo stesso ma i contenuti divergono enormemente. Il primo caso indicava una continuazione lungo il sentiero che porta alla limitazione  della politica monetaria espansiva sulla base di una ripresa economica ineccepibile. Ora invece Ben Bernanke deve stare ben attento a non porre in essere interventi che rappresenterebbero una rottura importante con gli equilibri deboli e poco oliati che si stanno materializzando nell’economia.

Il dato di oggi sulla disoccupazione americana diviene pertanto fondamentale in quanto  la prosecuzione del trend discendente potrebbe avvicinarci al fatidico “valore di riferimento” del 6,5%, al di sotto del quale si potrebbe pensare a un rialzo dei tassi. Lo stesso Bernanke sta pensando di abbassare la percentuale del valore di riferimento al 6% o addirittura al 5,5% il che significherebbe allontanare di un bel pò di tempo la stretta monetaria. Tuttavia una riduzione del tasso di disoccupazione importante e inattesa potrebbe dare ulteriore forza all’ipotesi di tapering della Federal Reserve. Per quanto riguarda i non-farm payrolls, le aspettative relative al mese di  luglio sono per una creazione di 190mila nuovi posti di lavoro, in calo rispetto ai 195mila di giugno mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 7,5% dal 7,6% del mese precedente.

L’indecisione della Fed non si è riflessa sui mercati. Wall Street ha dato spazio all’ennesimo rally con il raggiungimento di nuovi record storici, complici le buone trimestrali di Procter & Gamble e di Time Warner. Il 73 % delle più grandi società americane hanno riportato conti migliori delle aspettative. L’indice S&P 500 ha perforato quota 1.700 e secondo Merrill Linch l’obiettivo di 1750 è raggiungibile  entro fine anno. Mancano solo 3% punti percentuali e probabilmente se Bernanke riesce a convincere i mercati che non ha intenzione di intervenire sul Quantitative Easing è possibile anche un target più ambizioso a 1.800 entro Natale.  Non sono state solo le performance migliori del previsto hanno contribuito ai nuovi record. Buone notizie sono arrivate anche dalla Cina con l’indice manifatturiero salito oltre 50, cifra che indica espansione economica, nonché dall’Eurozona e dall’Italia con il Pmi manifatturiero anche in questo caso su valori superiori a 50.

Ha contribuito a una visione positiva anche l’intervento di Mario Draghi che, oltre a evidenziare i miglioramenti nell’export delle imprese italiane e spagnole, ha confermato i tassi allo 0,50 % e ribadito che, in futuro, potrebbero essere ulteriormente abbassati. Saranno il monitoraggio dell’inflazione, dell’economia reale e del credito a fornire i giusti segnali e l’eventuale timing di intervento della Bce.

 

Relativamente al mercato dei cambi la sterlina si è rafforzata nei confronti della maggior parte delle valute grazie ai risultati del Pmi del settore edile decisamente migliori delle attese. Il dollaro si è mostrato forte nei confronti di praticamente tutte le altre valute, compresa la sterlina, senza però andare a rompere livelli importanti. L’euro non ha ottenuto una direzionalità ben precisa post intervento di Draghi. Il cambio euro/dollaro evidenzia sul grafico una candela “engulfing” ribassista con le tre medie a 50,100,200 che passano in area 1,3150 e la cui rottura potrebbe essere decisiva per il raggiungimento di 1,3050. In area 1,2750 c’è un supporto importante e a 1,2680 c’è il 61,8 % del ritracciamento di Fibonacci di tutto il movimento partito da 1,2045 dei minimi di luglio dello scorso anno fino ai massimi di quest’anno a 1,3710.

Mauro Masoni, CMC Markets

Il Forex è il mercato più trattato e  il più liquido al mondo. Facendo trading con i CFD sul Forex  i trader possono negoziare qualsiasi volume con spread e margini altamente competitivi. Inoltre, il mercato Forex è meno esposto al rischio di slippage.

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 4.5/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Dopo Fed e Bce oggi nuove importanti informazioni attese dal mercato del lavoro Usa, 4.5 out of 10 based on 2 ratings
Nessun commento Commenta

Articoli Recenti dal Network
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ uscita rialzista ] prossimo 2019/2020 Setup
La Banca Mondiale ha emesso per il mercato italiano una nuova Obbligazione per lo Sviluppo Sostenibile in dollari americani a tasso fisso. I proventi
Ftse Mib: prove di allungo per l'indice italiano che oggi tenta la rottura al rialzo dei 23.130 punti, ultimo livello importante di resistenza della f
La schizofrenia delle "machinette", il loro costante e continuo lavoro di giorno e di notte, testimonia, la paura e il panico che stanno per avvol
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) ) [ uscita rialzista ] prossimo 2019/2020 Setup
Ormai è chiaro. Stiamo vivendo una fase di transizione che non porterà a breve ad un vero bear market, ma che sarà propedeutica ad una correzione
Ci siamo lasciati con l'indice Biotech posizionato discretamente e a distanza di due settimane lo troviamo sui minimi del periodo. Come sempre mentr
Dopo che la trasmissione Le Iene ha dedicato un servizio a coloro che si occupano di validare i pagamenti della criptovaluta Bitcoin, attorno all'