Forex: Eurodollaro pressioni al supporto in area 1,3785

Scritto il alle 17:28 da Redazione Finanza.com

Settimana abbastanza povera di dati macroeconomici di particolare rilevanza. Gli addetti ai lavori sembrano già guardare alla prossima ottava quando avremo il meeting della commissione operativa della FED (FOMC) e i dati sull’inflazione della Zona Euro.

Le cifre sull’andamento dei prezzi al consumo di Eurolandia sono particolarmente attese dopo le dichiarazioni di Draghi sull’unanimità dei membri del Governing Council a utilizzare misure non convenzionali per evitare alla Zona Euro di finire in deflazione e mantenere cosi’ inalterate le aspettative di medio termine (inflazione al 2%). Crediamo che tali cifre siano fondamentali per determinare i prossimi step di politica monetaria della BCE. Gli esperti dell’istituto di Francoforte si aspettano una ripresa forte dell’inflazione dopo il forte calo di marzo (0,5% a/a rispetto allo 0,7% di febbraio). Se l’indice dei prezzi al consumo dovesse, invece, mantenersi su livelli bassi (inferiore o vicino allo 0,5%) aumenterebbero notevolmente le possibilità di un accelerazione di un lancio da parte della BCE di misure non convenzionali per sostenere le attività economiche dell’Eurozona. Molto probabile potrebbe essere un piano di QE in salsa mediterranea. Ovvero seguire l’esempio delle altre banche centrali (FED, BoE e BoJ) ma con un progetto di QE modificato secondo le esigenze dei membri del Governing Council.

In settimana bisogna comunque tenere sotto controllo i dati macro di domani sugli indici PMI preliminari (Francia, Germania, Zona Euro) e le minute dell’ultima riunione della Bank of England. Giovedì sarà il turno dell’indice IFO tedesco e gli ordini di beni durevoli negli States.

Interessante anche il meeting della banca centrale della Nuova Zelanda che potrebbe incrementale il costo del denaro dal 2,75% al 3%.

Altro elemento da monitorare è la situazione in Ucraina. L’accordo raggiunto a Ginevra tra Russia, Ucraina, UE e Stati Uniti non è stato rispettato. Nel weekend sono, infatti, stati segnalati ulteriori scontri nelle regioni orientali dell’Ucraina tra i lealisti del governo di Kiev e le truppe paramilitari filo-russe.

EUR/USD
Dal punto di vista tecnico, il cross EUR/USD ha riproposto questa mattina nuovamente il test al supporto di 1,3790-1,3785, minimi della scorsa settimana e 50% del ritracciamento di Fibonacci dell’ascesa dai bottom di aprile. Il cedimento di questo livello alimenterebbe una nuova ondata di vendite che potrebbe portare il cambio in direzione di 1,37 e poi a 1,3670. Per ora solo un superamento di 1,3830 potrebbe alimentare nuovi acquisti sino a 1,3865, massimi della scorsa settimana. Sarà solo con la rottura di questa resistenza che si aprirebbero le porte a un possibile ritorno a 1,39, top da inizio mese.

STRATEGIA OPERATIVA

LONG sopra 1,3865 con target a 1,3906 e 1,3967.
SHORT sotto 1,3785 con obiettivi a 1,3760 e 1,3675.

AUD/CHF
Bel balzo del cambio tra dollaro australiano e franco svizzero. Dal punto di vista tecnico il cross si sta avvicinando alla resistenza situata a 0,8324, picco di inizio aprile, il cui superamento creerebbe i presupposti per un allungo in direzione degli obiettivi posizionati a 0,8440 (proiezione dell’ampiezza del canale laterale evidenziato nell’ultimo mese) e 0,85 (minimi di novembre). Tali prospettive grafiche incomincerebbero a vacillare con la rottura del supporto a 0,82, preludio a un possibile calo a 0,8145.

STRATEGIA OPERATIVA
LONG sopra 0,8324 con obiettivi a 0,8440 e 0,85.
SHORT sotto 0,82 con obiettivi a 0,8145.

FILIPPO A. DIODOVICH
Market Strategist IG

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