FOREX: oggi inizia il FOMC, mercati valutari in attesa anche di Scozia e T-LTRO

Scritto il alle 17:59 da Redazione Finanza.com

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Oggi parte la riunione del FOMC, il Federal Open Market Committee, ovvero il braccio armato della banca centrale statunitense. I membri votanti (al momento 10 ma dovrebbero essere 12 a pieno regime) si scontreranno sulle prossime strategie monetarie della FED. Se da una parte i falchi guidati dal governatore della FED di Philadelphia Charles Plosser spingeranno verso un’accelerazione nel cambio di rotta in politica monetaria, dall’altra la Yellen assieme agli altri membri dovish cercheranno di temporeggiare, illustrando come l’economia americana non abbia ancora mostrato forti segnali di crescita nel mondo del lavoro (soprattutto in termini di aumento dei salari).  Non crediamo ci saranno annunci particolarmente clamorosi.  Riteniamo che sia possibile il cambio di alcuni dettagli nello statement, relativi alle tempistiche sul prolungamento del periodo di tassi bassi. Dettagli che potrebbero far capire come il vento all’interno del FOMC sia cambiato.

Le nostre previsioni sono comunque fissate per una fine del QE nel mese di ottobre e un rialzo del costo del denaro nel primo trimestre 2015. Ci aspettiamo un dollaro forte nei prossimi mesi.

DOLLAR INDEX SUI MASSIMI DEGLI ULTIMI 13/14 MESI
Il dollar index si mantiene forte e vicino sui massimi da luglio 2013 al di sopra degli 84 punti. La forza del biglietto verde è molto interessante perché crea opportunità di trading nei confronti di valute deboli (rand sudafricano ZAR, rublo russo RUB e real brasiliano BRL).

PRIMA T-LTRO DI DRAGHI
La prima operazione T-Ltro potrebbe avere un impatto importante sul sentiment degli investitori, dato che una buona parte della liquidità richiesta dalla banche potrebbe essere dirottata all’economia reale. Pertanto i mercati apprezzeranno se la richiesta dovesse essere particolarmente alta, verosimilmente superiore ai 250 miliardi di euro. Al contrario una richiesta molto bassa potrebbe voler dire una certa riluttanza del settore bancario, soprattutto periferico, ad aumentare i prestiti all’economia.

GRANDE ATTESA PER IL REFERENDUM IN SCOZIA
Leggermente debole la sterlina britannica in attesa del referendum in Scozia. I dati annunciati in giornata sull’inflazione hanno avuto poco effetto sul mercato. Domani saranno pubblicate le minute dell’ultimo meeting del Monetary Policy Committee della Bank of England. Tuttavia i riflettori sono solo puntati a giovedì 18 settembre quando gli scozzesi andranno alle urne per decidere se rimanere nel Regno Unito.

Abbiamo la convinzione che, alla fine, vincerà il “NO” con un distacco di 4/5 punti percentuali. Le nostre attese sono basate non solo sui recenti sondaggi (ultimi polls Survation 7 punti percentuali di vantaggio per gli unionisti e Panelbase un punto di vantaggio per i NO) ma sulla direzione che prenderanno gli indecisi. Al momento abbiamo un 7-10% di scozzesi che non hanno ancora formato una intenzione di voto. Riteniamo che la maggior parte di indecisi possa scegliere di parteggiare per rimanere nel Regno Unito visto che lo scenario futuro dell’economia in caso di vittoria del SI sarebbe molto oscuro.

Per valutare il sentiment del mercato sul referendum possiamo esaminare le quote dei broker inglesi di scommesse online sul referendum che mostrano un forte vantaggio per gli unionisti. In media i bookmakers inglesi quotano la vittoria del “NO” a 1,25 (molto probabile, se punto 100 euro avro’ una vincita netta di 25 euro) e la vittoria del “SI” a 4 (poco probabile, se scommetto 100 euro avro’ una vincita netta di 300 euro).

CONTINUA A CROLLARE IL RUBLO RUSSO
Continua a scendere la divisa russa sulla scia delle elevate tensioni tra Occidente e Mosca legate alla crisi in Ucraina. L’accordo commerciale tra Ucraina e UE è stato ratificato sia dal parlamento europeo che da quello di Kiev. Il patto entrerà in vigore dal prossimo anno assecondando così le lamentele di Mosca. La Russia è sempre stato una forte oppositrice agli accordi commerciali tra UE e Ucraina. Intanto il rublo continua a deprezzarsi sulla scia del deflusso di capitali dalla Russia verso altri paesi.

PROSPETTIVE DI BREVE (4 WEEKS)
LONG su USD
NEUTRAL su GBP
SHORT su EUR e RUB

EUR/USD
Dopo il forte ribasso evidenziato a inizio settembre il cambio eurodollaro sembra essersi stabilizzato vicino a quota 1,29. Nella seduta odierna il cross ha toccato un massimo intraday in area 1,2960 per poi scendere a 1,2940 Manteniamo le nostre prospettive grafiche ribassiste sul cambio. Dal punto di vista tecnico ci aspettiamo che l’eventuale rottura del supporto, situato a 1,2860, possa dare ulteriore forza alle pressioni ribassiste del trend di fondo, gettando le basi per una discesa verso 1,2750 e 1,2660, rispettivamente minimi dell’estate 2013 e di novembre 2012. Segnali di ripresa arriveranno, invece, solamente con il superamento della resistenza a 1,31.

STRATEGIA OPERATIVA

LONG sopra 1,31 per 1,3220
SHORT sotto 1,2860 per 1,2750 e 1,2660

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USD/JPY
Il cambio dollaro/yen ha toccato recentemente nuovi massimi degli ultimi 6 anni.  Tecnicamente l’eventuale vittoria al di sopra delle resistenze a 107,50 circa potrebbe dare ulteriore slancio al cross per allungare in direzione di obiettivi ancora più ambiziosi situati a 110, picchi dell’agosto 2008. Primi segnali di debolezza giungeranno con il cedimento di 105,44, preludio a un possibile calo verso 104,25, 50% del ritracciamento di Fibonacci dell’ascesa dai bottom estivi.

STRATEGIA OPERATIVA
LONG sopra 107,50 per 110
SHORT sotto 105,44 per 104,25

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FILIPPO A. DIODOVICH
Market Strategist IG

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