Unicredit e Intesa SanPaolo: utili monstre ma i ricavi risentono della congiuntura

Scritto il alle 18:17 da Redazione Finanza.com

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Proseguono poco mossi i listini statunitensi in una seduta caratterizzata dai bassi volumi per via della festività del Veterans’ Day. Gli investitori sembrano voler attendere gli appuntamenti che ci sono in agenda nelle ultime due sedute della settimana, quando parleranno alcuni esponenti autorevoli della Fed, tra cui la numero uno, Janet Yellen, e il numero due, Stanley Fischer. Questi commenti saranno accompagnati anche dai dati sulle vendite al dettaglio di ottobre. Si tratta delle prime figure sui consumi che vanno a contribuire al Pil del 4° trimestre dell’anno. In Europa, l’attenzione rimane rivolta ai dati definitivi sull’inflazione di ottobre e alle figure sul Pil del 3° dell’eurozona. Sono figure chiave alla luce dei commenti di Draghi della scorsa settimana, secondo cui la Bce starebbe aspettando un peggioramento del quadro macro per poter intervenire con ulteriori misure di espansione monetaria.

Italia: Unicredit e Intesa SanPaolo, utili monstre ma ricavi risentono della congiuntura
Riesce a chiudere sulla parità l’indice Ftse Mib dopo una seduta altalenante. L’indice, dopo un avvio in positivo, ha invertito la rotta dopo i conti di Intesa SanPaolo e Unicredit. Nonostante entrambe abbiano riportato utili monstre, i ricavi sono risultati piuttosto deludenti e addirittura in calo rispetto ai trimestri precedenti.

La nostra impressione è che le due banche abbiano sostanzialmente beneficiato:
1. del miglioramento dei prezzi dei Btp tra giugno e settembre;

2. del rallentamento della crescita delle sofferenze e della contestuale riduzione degli accantonamenti.

Purtroppo sui ricavi incide molto la situazione congiunturale avversa del nostro Paese che riduce la componente new business. A fine seduta, Unicredit è stato il titolo più penalizzato del listino principale, con un calo del 3,3%. Nonostante tutto, crediamo che le prospettive sul settore bancario siano molto legate a un eventuale QE della Bce, l’unico in grado di far ripartire l’economia.

VINCENZO LONGO
Market Strategist IG

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