FOREX: rimbalzo dell’eurodollaro, riflettori su rublo, lira turca e dollaro neozelandese

Scritto il alle 19:12 da Redazione Finanza.com

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Recupera un po’ di terreno il cambio eurodollaro sulle deludenti cifre sulle vendite al dettaglio negli States che hanno mostrato per il terzo mese consecutivo un ribasso. Dopo la pubblicazione di tali cifre alcune banche d’affari  hanno deciso di rivedere al ribasso sul PIL del primo trimestre del paese a stelle e strisce che potrebbe evidenziare quindi una crescita meno forte del previsto anche al di sotto del 2%. Settimana prossima nel meeting della Federal Reserve avremo più indicazioni sulle prossime mosse della FED. Intanto conserviamo le nostre attese su un rialzo del costo del denaro nel mese di settembre. In merito all’eurodollaro ci aspettiamo una possibile reazione del cambio ma nel medio periodo i target rimangono 1,022 e 1.

Lira turca si apprezza, Erdogan allenta la morsa su Basci

Il presidente turco Erdogan ha deciso di allentare le proprie pressioni sul governatore centrale Basci per rendere la politica monetaria più accomodante. Almeno temporaneamente. Crediamo infatti che la tregua possa durare ben poco. Erdogan è troppo interessato a giocare una carta importante come il rilancio della crescita economica nelle prossime elezioni politiche di giugno. Il presidentissimo vuole far trionfare il suo partito AKP (Partito per la Giustizia e lo Sviluppo con Leader il primo ministro Davutoglu) per promuovere riforme costituzionali e ampliare i propri poteri presidenziali.

Crediamo che la valuta di Istanbul possa apprezzarsi solamente nel breve periodo ma nel lungo le divergenti politiche monetarie delle rispettive banche centrali porteranno il cambio a salire ulteriormente fino a un obiettivo a 2,75 nei prossimi tre mesi.

RBNZ lascia tassi invariati, cambio recupera un po’ di terreno
Risale il cambio dollaro neozelandese/dollaro statunitense dopo il meeting della Banca Centrale Neozelandese (tassi invariati al 3,50%).

Il governatore Graeme Wheeler ha mantenuto la “stance” neutrale della banca centrale nonostante le aspettative sull’inflazione siano scese. Crediamo che nei prossimi sei mesi le probabilità che l’istituto centrale di Wellington possa abbassare i tassi per rilanciare l’economia siano comunque molto elevate. Ci aspettiamo il costo del denaro ridotto di 50 punti base nei prossimi 2 trimestri. Rimaniamo così ribassisti sul cambio NZD/USD con target a 0,66.

Rublo oscilla seguendo l’andamento del petrolio
Forte volatilità sul cambio dollaro/rublo, movimentato dalle oscillazioni delle quotazioni dell’oro nero, poco interesse, invece, per la spy story e per la riunione della banca centrale.

Abbiamo assistito a un apprezzamento negli ultimi due giorni del rublo russo sui mercati valutari. La crescita della divisa di Mosca non è tanto legata alle attese sulle prossime mosse di politica monetaria da parte della Central Bank of Russia o dall’andamento della crisi Ucraina-Russia. La rivalutazione del rublo russo dipende totalmente dal rialzo delle quotazioni del greggio. Se mettiamo a confronto il grafico usd/rub e quello del brent possiamo notare immediatamente come l’andamento sia perfettamente correlato negativamente. La cosa più interessante non è tanto nei numeri ma nel timing. Appena il prezzo del brent ha iniziato a salire immediatamente il rublo si è ripreso.

​Come abbiamo detto poco importa che domani ci sarà il meeting della banca centrale guidata da Elvira Nabiullina che potrebbe decidere di abbassare nuovamente il costo del denaro dal 15% al 14% per dare sostegno alla debole economia russa (prevista una flessione del PIL del 4%). Già a gennaio il Consiglio Direttivo dell’istituto centrale aveva abbassato i tassi d’interesse dal 17% al 15%. Poco importa anche della crisi Ucraina-Russia con la nuova spy story a Kiev con agenti ex KGB Quinto Direttorato ora SBU (Servizi Segreti Ucraini) ma che farebbero il doppio gioco fornendo informazioni ai ribelli filorussi.

Le nostre attese rimangono su un rublo debole nelle prossime settimane. Crediamo infatti che i prezzi petroliferi rimarranno su livelli bassi ancora a lungo. Inoltre le decisioni della banca centrale saranno scontate dal mercato con un deprezzamento della divisa di Mosca (se la Nabiullina confermerà le attese e adotterà una politica monetaria accomodante). Per chi cerca opportunità di trading fare grande attenzione alla volatilità su tale coppia valutaria. Obiettivo a quattro settimane a 63,50.

FILIPPO A. DIODOVICH
Market Strategist IG

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