Gli investitori puntano all’innalzamento del prezzo d’Opa di Pirelli, Madrid si difende dalle vendite dopo voto Andalusia

Scritto il alle 18:56 da Redazione Finanza.com

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Inizio di settimana in rosso per le borse europee, oggetto di prese di profitto dopo i recenti massimi. Neanche il buon dato sulla fiducia dei consumatori della zona euro, che a marzo ha toccato il livello più alto da luglio 2007, è stato in grado di riportare gli acquisti sul mercato. La buona lettura del dato è dipesa sostanzialmente dal lancio del QE e dai prezzi bassi del petrolio ed è di buon auspicio per la ripartenza dei consumi nei prossimi mesi. Neanche il discorso di Draghi, in audizione davanti al Parlamento UE, è stato in grado di smuovere il sentiment del mercato. Il numero uno della Bce ha dichiarato che la Grecia potrebbe essere ancora una fonte di rischio sistemico per la zona euro se la situazione dovesse precipitare. Proprio questa sera ci sarà l’ennesimo round tra il leader ellenico, Alexis Tsipras, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel. Sembra essere ormai scontato che non venga raggiunto un accordo, ma occorre accelerare i tempi per sbloccare la tranche di aiuti da 7,2 miliardi di euro affinché non si arrivi al ridosso delle scadenze di inizio aprile senza liquidità necessaria.

Tra gli indici europei, chiusura timidamente positiva per Madrid, con gli investitori che hanno tirato un sospiro di sollievo dopo i risultati elettorali in Andalusia. Il partito socialista (PSOE) si è confermato prima forza politica della regione, mentre il partito anti austerità,

Podemos, ha ottenuto il 15% dei consensi. Forse il mercato temeva un consenso maggiore per il partito degli “Indignados” e questo ha rasserenato un po’ gli animi. Medesima cosa non può dirsi in Francia, dove il partito di estrema destra, Front National della Le Pen ha raccolto il 26% dei consensi, al secondo posto, subito dietro la coalizione Udm-Udi dell’ex premier Sarkozy.

Resistono in lieve rialzo le borse Usa, nonostante i dati deludenti sul comparto immobiliare. Le vendite di nuove abitazioni sono salite meno delle attese a febbraio, complice le condizioni meteo avverse. I dati deludenti stanno sostenendo le quotazioni azionarie in Usa, con gli investitori che sembrano ritardare le aspettative sul timing del rialzo dei tassi da parte della Fed. Anche il recente deprezzamento del biglietto verde non ha fa altro che confermare questa view. Sembra essere confermata, quindi, la correlazione diretta tra gli indici Usa e il cambio Eur/Usd. Oggi il cambio Eur/Usd è tornato sopra area 1,09, sui massimi che non vedeva da mercoledì scorso, dopo il comunicato del FOMC.

Pirelli, prezzo Opa 15 euro non è di appeal per i soci di minoranza

In Italia, il Ftse Mib è riuscito a difendere la soglia dei 23 mila punti. La storia del giorno è stata Pirelli. Dopo la cessione della quota Camfin a Cnrc, sarà costituita una nuova società che lancerà un’Opa totalitaria sulle azioni in circolazione. Il prezzo dovrebbe essere di 15 euro, al di sotto dei 15,50 attuali. Nonostante l’inclusione dell’eventuale dividendo 2014, atteso intorno ai 40 centesimi, il titolo questa mattina è rimasto a lungo sopra questi prezzi. A nostro avviso, gli investitori starebbero scontando la possibilità che il prezzo di Opa possa essere innalzato per permettere il delisting a Piazza Affari. Il mancato riconoscimenti di un extra premio ai soci di minoranza potrebbe disincentivare quest’ultimi a cedere le proprie quote, impedendo così il raggiungimento del 95% delle azioni in circolazione (quota necessaria per poter procedere poi al delisting). I soci di minoranza potrebbero avere tutto l’interesse nel bloccare l’operazione senza un giusto premio, viste le potenzialità di sviluppo del business con l’espansione sul mercato cinese.

Il titolo oggi ha chiuso ai massimi dal 2002, a quota 15,50 euro. Confermiamo il giudizio interessante, con primo Target Price a 16 euro. Male i diretti competitor europei, con Continental che ha terminato a -3,2%, risultando il peggior titolo del listino tedesco dietro solo a Volkswagen (-3,5%), mentre Michelin ha chiuso con un -1,9%.

VINCENZO LONGO
Market Strategist IG

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