Le Borse europee si difendono dal contagio greco, Wall Street si prepara a Non farm Payrolls e trimestrali

Scritto il alle 17:45 da Redazione Finanza.com

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Chiudono in territorio positivo gli indici del Vecchio Continente dopo i buoni dati sugli indici PMI e nonostante le cattive notizie arrivate sul fronte Grecia. A marzo il comparto manifatturiero della zona euro ha mostrato una sensibile accelerazione dell’attività economica, con i nuovi ordini che hanno registrato tassi di crescita importanti in diversi paesi. Buona la componente occupazionale che è cresciuta a un ritmo che non si vedeva dai livelli pre-crisi (in Italia ai massimi dal 2007, in Spagna ai massimi dal 2008). Tra i grandi Paesi, solo la Francia continua a rimanere in territorio di contrazione. Le figure odierne ricalcano le buone indicazioni arrivate a inizio settimana, con la fiducia di imprese e famiglie che ha toccato i livelli che non si vedevano da oltre 8 anni. Tutti gli indicatori anticipatori a questo punto mirano a una ripresa che dovrebbe consolidarsi già a partire dal secondo trimestre dell’anno e che dovrebbe guadagnare forza nel 2016.

Il mercato ha subìto una scossa nelle prime battute pomeridiane, quando il Ministro dell’Interno greco, Nikos Voutsis, ha dichiarato allo Spiegelonline, che Atene starebbe pensando di far slittare la restituzione del prestito da 450 milioni di euro al FMI senza lo sblocco degli aiuti da 7,2 miliardi di euro. Secca la smentita del portavoce del governo, Gabriel Sakellaridis, che ha ribadito l’impegno a rispettare le scadenze. Il mercato ha così ripreso quota. Crediamo che questo pomeriggio abbiamo avuto un assaggio di quanto il mercato sia ancora suscettibile alle notizie che arrivano sul fronte Grecia. Potremmo assistere a violente vendite, che saranno, però, di carattere temporaneo. Continuiamo a ribadire la necessità di adottare un atteggiamento cauto sul mercato almeno sino alla prossima settimana, quando è auspicabile che venga raggiunto un accordo in grado di allontanare lo spettro del default. Intanto, Fitch questo pomeriggio ha tagliato il rating di 4 banche greche (National Bank of Greece, Piraeus Bank, Eurobank e Alpha Bank) a CCC, dopo la sforbiciata della scorsa settimana al rating governativo. Insomma il timore che anche questa volta non possa farcela resta alto, ma a differenza delle altre volte il mercato sembra essere pronto ad assorbire lo shock.

Procedono in calo i listini statunitensi, dopo i dati macro ancora deludenti. L’indice ISM manifatturiero di marzo è sceso a 51,5 punti dai 52,9 di febbraio. Sebbene sia rimasto per il 27 mese consecutivo in fase di espansione, il valore è stato il più basso degli ultimi 22 mesi. La delusione ha colpito tutte le sotto voci, con la componente occupazionale che si è attestata a 50 punti, la soglia che separa l’espansione dalla contrazione. Indicazioni simili sono arrivate anche dalle stime ADP sui nuovi posti di lavoro del settore privato Usa. A marzo sono stati creati 189 mila nuovi posti, ben sotto il consenso fermo a 230 mila unità. È il dato peggiore da gennaio 2014, con il comparto manifatturiero che ha registrato un deflusso di 1.000 unità. La difficoltà del settore secondario è sancita anche dalla deludente performance delle immatricolazioni di General Motors. Dopo i dati odierni crediamo che il mercato stia anticipando delle figure deludenti anche sul fronte Non farm Payrolls in agenda venerdì. Non solo. La prossima settimana inizieranno le trimestrali e le premesse non sono per nulla buone. Vista la chiusura per festività delle borse, è lecito attendersi che gli investitori si stiano muovendo in anticipo, visto anche il lungo ponte pasquale. Non escludiamo che domani il mercato possa essere colpito dalle vendite in concomitanza della lunga pausa.

VINCENZO LONGO
Market Strategist IG

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