Mercati finanziari: dollaro debole, petrolio in risalita e S&P 500 ai massimi annuali

Scritto il alle 17:49 da Redazione Finanza.com

wall street, sp500, indici usa, mercati finanziari, massimi annuali, massimi, top, dollaro usa, petrolio, quotazioni, mercati azionari, dollar indexIl dollaro continua a mostrare segnali di debolezza. Il Dollar Index è sceso fino a 94 punti, non troppo lontano dai minimi degli ultimi otto mesi segnati a 93,65 lo scorso 12 aprile. Cifre macro molto deludenti negli Stati Uniti (nuovi cantieri residenziali e licenze edilizie in marzo ben inferiori alle attese) hanno accelerato le posizioni long sui cambi contro dollaro.

Il cambio eurodollaro in seduta ha guadagnato quasi una figura risalendo dai minimi a 1,1310 fino ai massimi di fine serata a 1,1380. Anche il cable (sterlina/dollaro) ha mostrato un balzo particolarmente forte risalendo fino a 1,44.

Quanto durerà la debolezza del biglietto verde?
Pensiamo che nel breve periodo il dollaro possa ancora svalutarsi. Il mercato incomincia a scontare un unico rialzo dei tassi nel 2016, probabilmente nel meeting del FOMC di dicembre. Maggiori informazioni le potremo avere nella prossima riunione di aprile della commissione operativa della FED, valutando attentamente il comunicato preparato dai membri del Board.

Intanto grazie alla debolezza del dollaro risalgono le quotazioni del petrolio, praticamente annullando le tensioni del meeting di Doha. Oggi sia il WTI light Crude che il Brent hanno evidenziato rialzi consistenti di quasi 4 punti percentuali. Il petrolio statunitense è tornato vicino ai 42 dollari, massimi annuali.

A contribuire al rialzo delle quotazioni del greggio è anche il prolungamento degli scioperi dei lavoratori negli impianti petroliferi del Kuwait che hanno provocato un dimezzamento della produzione del quarto produttore di petrolio dell’OPEC. Nonostante i rialzi delle ultime 2 sedute ci aspettiamo ulteriori ribassi nel breve sulle quotazioni del greggio che confermeranno l’estrema volatilità mostrata negli ultimi 2 mesi.

Nel medio/lungo periodo crediamo che i corsi dell’oro nero possano risalire fino ai 60 dollari al barile sulla scia di una ulteriore diminuzione dell’offerta di greggio statunitense (shale oil) e di un aumento della domanda da parte di alcuni big (Cina e India).

Sui mercati azionari da segnalare i nuovi massimi annuali segnati dall’S&P500 sopra i 2100 punti, dando continuità al movimento rialzista partito dai minimi di metà febbraio. Dal cambio di prospettive sulle politiche della FED l’indice americano ha guadagnato 16 punti percentuali.

Tra le piazze azionarie europee solo Milano evidenzia dei guadagni limitati a causa delle perdite del settore bancario. Molto bene l’indice macro tedesco sulla fiducia delle imprese calcolato dall’istituto ZEW che ha superato notevolmente le attese del consensus.

FILIPPO DIODOVICH
Market Strategist IG

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Nessun commento Commenta

Articoli Recenti dal Network
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) ) [ uscita rialzista ] prossimo 2019/2020 Setup
PREVISIONE Come vediamo dal grafico mercoledì 17 gennaio dovremmo avere fatto il massimo del Mensile (1,23234), il terzo di questo Trime
Dopo una fase tentennante, il report del CFTC accetta la forza delle riforme di Donald Trump e libera ulteriore forza a favore del trend. Analisi de
Inutile che vado a spiegarvi cosa è il Big Mac Index. Per avere ulteriori informazioni sul Big Mac Index, potete cliccare QUI e avrete un sacco
L'azienda resa famosa dalle schedine del Totocalcio gioca la carta FinTech, per anticipare i cambiamenti in atto nel settore dei pagamenti cashless. E
Ftse Mib: apre allineato alla chiusura di venerdì l'indice tricolore, dopo l'arresto della scorsa settimana sulla resistenza collocata in area 23.860
Guest post: Trading Room #271. Ormai siamo a un passo dalla resistenza granitica posta in area 24000. E ora viene il bello... Intanto occhio a BPER
ll Consiglio dei ministri ha finalmente approvato l'intesa sul rinnovo del contratto degli statali del 23 dicembre scorso tra sindacati e Aran, l'Agen